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Il nonno sta correndo

Ci sono persone che, con il passare degli anni, cominciano a lasciare indietro le cose che amano. GB, invece, continua a cercarle.

Ancora oggi pilota aerei ed elicotteri, va in motocicletta e conserva una curiosità inesauribile per tutto ciò che ha un motore. Sa guidare, ma sa anche fermarsi davanti a una macchina, studiarla e lavorarci con le proprie mani. È un meccanico vero: di quelli che vogliono capire come funziona ogni pezzo e non si arrendono facilmente quando qualcosa non va.

GB con la Lola F3000 a Imola
GB, con la Lola, a Imola.

E poi c’è la Lola.

Una monoposto da corsa non torna in pista soltanto perché qualcuno desidera rivederla correre. Ci vogliono tempo, pazienza, competenza e persone disposte a lavorare insieme. GB ha partecipato alla preparazione della sua macchina, fianco a fianco con i meccanici. Conosce la Lola da vicino, anche nelle parti che il pubblico non vede.

Nella fotografia scattata nel box a Imola, GB è davanti, sulla sinistra. Alla sua destra c’è Ernani; dietro di loro, i due meccanici. Guardandoli, penso che una corsa cominci molto prima di entrare in pista. Comincia con le mani al lavoro, con un problema da risolvere, con qualcuno che resta accanto a te finché la macchina è pronta.

GB, Ernani e i due meccanici nel box
GB, Ernani e i due meccanici nel box di Imola.

Ernani è lì con lui. E per me quella fotografia racconta anche questo: l’amicizia, la compagnia, il piacere di condividere un momento atteso a lungo.

L’occasione è l’Historic Minardi Day, a Imola, il 19 e 20 settembre. Intorno alla Lola ci sono altre persone, altre vetture, il movimento del circuito. Ma quando guardo le immagini, il mio sguardo torna sempre a GB.

Lo conosco come un uomo capace di fare tante cose. Ma, per me, il bello non è soltanto quello che sa fare. È il modo in cui continua a farlo: con interesse, con energia, con quella voglia di esserci che gli anni non gli hanno tolto.

Poi GB sale sulla Lola.

GB nella Lola
GB nella Lola, poco prima della pista.

Le fotografie si fermano lì, ma il video prosegue. La macchina è sul circuito di Imola. Si sente il motore; davanti arrivano le curve, le frenate, i tratti in cui si può accelerare. GB è al volante della monoposto che ha contribuito a preparare.

La Lola in pista a Imola
Imola vista dalla Lola di GB.

A quel punto non penso più all’età della macchina, né a quella di chi la guida. Guardo un amico che sta facendo qualcosa che ama e penso alla soddisfazione di essere arrivato fin lì, dopo tutto il lavoro fatto sulla Lola.

GB è una persona che non si lascia definire da una sola passione. Gli piace costruire, capire, inventare e rimettere in movimento ciò che altri considererebbero ormai fermo. E soprattutto conserva quella curiosità che lo porta sempre verso qualcosa di nuovo.

Rivedendo il video, mi viene da sorridere. La Lola affronta un’altra curva, il motore continua a farsi sentire e io penso a GB nel box con Ernani e quei ragazzi curiosi che gli danno una mano, alle sue mani sulla macchina, alla soddisfazione di vederla finalmente correre.

Ma conoscendolo, viene spontaneo chiedersi una cosa:

che cosa starà preparando adesso?

Quale sarà la prossima idea, la prossima macchina, la prossima avventura?

Con GB, forse, la sorpresa più bella è proprio questa:

non sapere mai cosa farà dopo.

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